Nel 2026 la superficie coltivata a frumento panificabile dovrebbe essere aumentata di quasi 2’200 ettari (+3,1%) rispetto all’anno precedente. Lo scrive swiss granum nella sua prima previsione sul raccolto dell’anno. Con 11’200 ettari, la quota biologica dovrebbe ammontare al 13,2% (2025: 13,9%). Le superfici coltivate a farro e segale dovrebbero invece essere rimaste stabili, prosegue l’Organizzazione svizzera per il settore dei cereali, semi oleosi e piante proteiche.  Le previsioni vanno tuttavia interpretate con cautela: «È indispensabile tenere conto del margine d’errore della stima della superficie di cereali panificabili (+/- 1’810 ettari).»

Tenendo conto delle rese medie, swiss granum prevede un raccolto totale di cereali panificabili di quasi 440’000 tonnellate, corrispondente al dato del 2025. A causa delle condizioni meteorologiche, questa stima potrebbe però ancora cambiare fino al momento del raccolto. Inoltre, per ragioni qualitative, una quantità non determinata di cereali sarà classificata come non idonea alla panificazione e destinata al settore dei mangimi.

com/sf

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