Per quale motivo così tante persone fanno fatica a resistere al cioccolato? La psicologa dell’alimentazione Andrea Thutewohl spiega il ruolo del sistema di ricompensa del cervello, delle emozioni e delle esperienze nel consumo della prima infanzia — e perché i prodotti stagionali, come il classico coniglio di cioccolato, risultano particolarmente attraenti.

Andrea Thutewohl, Perché il cioccolato esercita un forte fascino su molte persone?
Per molte persone il cioccolato è come una piccola «dose di felicità» legale. Attiva il sistema di ricompensa nel cervello, fornisce energia immediatamente disponibile ed è associata a sensazioni positive. Alcuni ingredienti contribuiscono a questo effetto: il triptofano può essere convertito in serotonina nell’organismo ed è quindi associato a effetti che migliorano l’umore, anche se nella vita quotidiana questo rapporto viene spesso percepito in modo più marcato di quanto sia scientificamente provato. Inoltre, il cioccolato contiene piccole quantità di feniletilamina, che è associata ai sentimenti di innamoramento, nonché teobromina, che ha un lieve effetto stimolante.

A ciò si aggiunge un’intensa esperienza sensoriale: l’aroma, la consistenza morbida, la dolcezza e il classico rumore quando lo si spezza stimolano contemporaneamente diversi sensi, esaltandone il piacere. Anche dal punto di vista evolutivo è spiegabile la loro attrattiva, perché la combinazione di zucchero, come fonte di energia rapida, e grassi, con un alto valore energetico, era particolarmente preziosa per la sopravvivenza. Il nostro cervello reagisce quindi ancora oggi in modo positivo a questa miscela.

Intervista:
Elina Laich /sf

… legga l’intervista completa su Panissimo del 27 marzo 2026.

Chi è

Andrea Thutewohl è laureata in ecotrofologia, collaboratrice scientifica presso la BFH e nutrizionista – libera professionista presso lo studio Seelen-nahrung. Le sue aree di specializzazione sono la psicologia dell’alimentazione e i disturbi alimentari.

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