Il pane, raccontato attraverso la penna di Dino Buzzati, è stato il protagonista della serata organizzata il 9 ottobre dalla Società Mastri Panettieri Pasticcieri Confettieri del Canton Ticino (SMPPC), nella sala Vecchio granaio del Mulino Maroggia. A guidare il pubblico alla scoperta degli scritti dello scrittore è stato Lorenzo Viganò, giornalista e presidente della Fondazione Dino Buzzati.
Il pane, alimento antico e universale, accompagna da sempre la storia dell’uomo, eppure non sempre gli viene riconosciuto il valore che merita. «Quotidiano e presente sulle nostre tavole, rischia spesso di essere consi- derato un alimento semplice, quasi scontato, dimenticando il sapere, il lavoro e la dedizione che si celano dietro ogni pagnotta» è il pensiero di Massimo Turuani, presidente SMPPC. Eppure, il pane racchiude molto di più: è frutto della terra, della maestria artigianale e di gesti tramandati di generazione in generazione. È simbolo di condivisione, accoglienza e convivialità, capace di unire persone e culture diverse.
«E proprio per questo non potevamo lasciarci sfuggire un’eccezionale possibilità di vedere il pane trattato con particolare riguardo da un maestro della letteratura del Novecento come Dino Buzzati. Altrettanto di rilievo la splendida interpretazione di Lorenzo Viganò» ha evidenziato Massimo Turuani.
Quaderni di prosa e di invenzione
Una sessantina di invitati ha riempito il Vecchio granaio del Mulino Maroggia. La serata si è aperta con il saluto di Massimo Turuani. Nella sala regnava un attento silenzio quando Lorenzo Viganò, giornalista e presidente della Fondazione Dino Buzzati, ha iniziato a leggere le prime pagine del quaderno «Elogio del pane» dello scrittore bellunese.
La voce di Lorenzo Viganò ha così accompagnato il pubblico alla scoperta di un’opera che invita a soffermarsi su un alimento familiare, ma ricco di significati. Un modo diverso di avvicinarsi al pane, lasciando spazio alle parole e alle suggestioni della scrittura, che ne svelano significati inaspettati. «Non credo di azzardare l’ipotesi che questa serata sarebbe piaciuta molto anche a Dino Buzzati», ha affermato Lorenzo Viganò, che ha poi continuato a illustrare le doti e le qualità dello scrittore nonché giornalista, pittore e autore teatrale, considerato una delle voci più originali della letteratura del Novecento. Dino Buzzati (1906 – 1972) ha lavorato a lungo al Corriere della Sera e divenne celebre per i suoi racconti e romanzi.
Pane e sapori
La serata si è conclusa con un ricco aperitivo a base di prodotti del territorio: specialità di panetteria, salumi e formaggi locali, accompagnati da un’ottima selezione di vini. Il pane, protagonista indiscusso dell’incontro, ha fatto da filo conduttore a una serata da custodire nel libro dei ricordi, capace di intrecciare cultura, convivialità e sapori del territorio.
Sandra Fogato
Segretariato SMPPC
… legga il testo completo su Panissimo del 23 ottobre 2026.
Lorenzo Viganò
Nato nel 1961 ha lavorato per periodici, settimanali e quotidiani tra i quali il Corriere della Sera dove è rimasto per oltre vent’anni. Curatore ufficiale delle opere di Dino Buzzati per l’editore Mondadori, ha realizzato numerose antologie degli scritti dell’autore e la biografia. Mentre per l’editore Henry Beyle ha curato l’«Elogio del pane» dell’omonimo autore. Per il Corriere della Sera ha curato una collana di venticinque titoli con le maggiori opere dell’autore bellunese. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Speciale «Montale fuori di casa».
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